Una prova di maturità

Dopo la poco decifrabile sconfitta d’esordio nel pantano di casa e le due ottime prestazioni sfoderate nella vittoriosa trasferta di Cagliari e nella pur perdente partita di Cave, i giovani Fighting Ducks erano chiamati domenica ad affrontare la LegioXIII in un derby capitolino dai molteplici significati. La Legio XIII del Pres. Tancioni pur attualmente fanalino di coda nella classifica del girone era reduce da una sconfitta solo di misura contro i Siribons e dimostrava, assieme alla indomita determinazione che ne caratterizza le selezoni, anche una fisicità che avrebbe potuto mettere in difficoltà una squadra tecnica ma non molto pesante come la giovanissima compagine dei Fighting Ducks. I giovani Ducks dopo 3 partite giocate con sfrontatezza ed entusiasmo senza nessun tipo di responsabilità se non quella di imparare e crescere in una categoria nuova, avrebbero dovuto stavolta inseguire la vittoria per coltivare il sogno di una sorprendente qualificazione play off.

 

 

La partita pur incerta nei pronostici è stata invece a senso unico. I Ducks con un primo tempo autorevole per continuità di rendimento e capacità di sfruttare le opportunità offerte dal campo hanno messo in ghiaccio la vittoria andando negli spogliatoi con un eloquente 30-0 Il secondo tempo, complice la grande calura di un pomeriggio estivo e il gap del punteggio che ha lasciato scorrere il cronometro, ha mostrato meno football e visto mettere a score solo altri 6 punti per i Ducks che hanno fissato così il risultato finale con un largo 36-0. La formazione offensiva della LegioXIII ha palesato sin dai primi drive del primo quarto una notevole approssimazione nel fondamentale dello snap e questo difetto è stato ingigantito dalla scelta di posizionare il qb sempre in posizione shotgun(non a contatto con la linea offensiva). Questo ha provocato spesso il ritardo nello sviluppo dell’azione di corsa dovuto ai secondi impiegati dal qb per afferrare palloni lanciati alti permettendo di conseguenza alle linee difensive Ducks penetrazioni letali nel backfield che stroncavano la percussione dei RB avversari sul nascere. A questo proposito ottima prestazione delle linee difensive Laziali che hanno saputo chiudere i varchi centrali dove spesso andava a colpire il prestante RB Franco della Legio. A supporto della loro azione la batteria di LB Laziali (middle e outside) complice anche la monotematicità della proposta offensiva avversaria, ha saputo trovare il tempo e gli spazi per numerose incursioni con tackles per perdita di terreno degli avversari. Proprio in questo modo, anche a seguito di infelici posizioni di partenza consegnate all’O della Legio XIII da un ottimo special team Ducks, i giovani difensori dei Fighting Ducks sono riusciti già nel primo quarto a mettere a segno ben 2 safety.

 

 

L’attacco dei Ducks per contro, seppur con alcuni drive di pausa, ha dato buona prova di se. 4 td messi a segno nel primo tempo per l’attacco Ducks. Il Qb Amodio quasi stabilmente in cabina di regia ha mostrato un bilanciato mix di capacità di passaggio e di scrambling, il comparto Rb ha visto alternarsi con profitto Casanova, Eugenio e Tiziano Mannato e anche il giovane Racca. Sul fronte del gioco aereo molto spesso le trame si sono sviluppate sull’asse Amodio-Giubilo, quest’ultimo TE potente e capace di ottimi guadagni after catch. La presenza di Carbone ha come sempre garantito la presenza di un WR dalle ottime mani per passaggi in profondità. Le linee offensive hanno protetto Amodio o Mannato(quando in campo come QB) con discreta efficacia. Ma è stato soprattutto un gioco offensivo condotto eseguendo una notevole alternanza di schemi che ha convinto e caratterizzato la proposta vincente dei Ducks in questo incontro; corse centrali, corse in off tackle, sweep, passaggi sul profondo, short pass laterali su valvole di sicurezza, scramble del qb , persino una entusiasmante e riuscita flea flicker sull’asse Amodio-Mannato-Carbone sono state delizie per il pubblico di casa sugli spalti e una vera croce per una difesa LegioXIII chiamata a dover fronteggiare una così imprevedibile proposta offensiva.

 

 

Nel secondo tempo a parte un ennesimo td di Eugenio Mannato e 3 turn over causati da 2 intercetti operati dai Ducks e 1 degli ospiti, si è visto meno football in campo. I Ducks hanno permesso a tutto il vasto roster di far esperienza, i Legionari per contro hanno modificato l’assetto offensivo avvicinando il qb alla linea e schierando spesso i rb in assetto I (in fila dietro al qb) e non piu’ al suo fianco. Hanno provato, per quanto non consono al loro gameplay ,ad aprire il gioco anche con passaggi aerei. Notevole l’ultimo drive della LegioXIII che sotto nel punteggio ma non nella determinazione ha risalito il campo con una serie di convincenti drive senza riuscire peraltro a mettere quei punti a score che pure forse avrebbero meritato.

 

 

Incassiamo questa prova di maturità della nostra “Under nel mondo della CIF” . Con un record ora di 2W-2L i Ducks devono guardare con determinazione e fiducia al ritorno contro la Legio e soprattutto allo scontro finale in casa contro i Siribons Cagliari. 2 incontri possibili. Le note positive di una crescita certa della squadra sono un punto di partenza ma sono state forse amplificate da una giornata negativa della compagine avversaria. La partita di rivincita già alle porte, con tutte le sue insidie. Nessun dorma quindi, il futuro di questi entusiasmanti Fighting ….è un cantiere.

 

di Maurizio Elisio

Fighting Ducks – Legio XIII di Maurizio Elisio

By | 2018-04-26T14:43:00+00:00 26 aprile 2018|News|